Descrizione
Lettera aperta ai cittadini
Un gesto di vicinanza per MATTEO,
restituiamo a un amico la sua autonomia.
Cara concittadina, caro concittadino,
nella nostra comunità ci conosciamo un po’ tutti. Sappiamo chi incrociamo al mattino al bar o chi salutiamo rincasando la sera. Oggi, però, vi scrivo perché uno di noi, Matteo, sta affrontando una sfida che non può vincere da solo.
Chi è Matteo? Ecco la sua storia:
Matteo ha 53 anni e il legame con la sua terra, Maserà ce l'ha nel sangue.
E’ sposato e ha una bimba di 10 anni. Dopo gli studi ha scelto di seguire le orme del padre, diventando parchettista: un mestiere fatto di fatica, precisione e tanta passione. La sua vita è sempre ruotata attorno a due pilastri: il lavoro e la sua splendida famiglia.
Il 24 aprile 2023 sembrava un giorno come tanti, frenetico per le scadenze prima del giorno 25 aprile “Festa della Liberazione”. Matteo avverte un po’ di febbre e mal di gola, ma non si ferma: “sì dai sarà un po’ di influenza”, pensa, e va avanti con un antipiretico. Il giorno dopo sembra stare meglio permane solo un po' di mal di gola che già verso sera passa. Nelle giornate successive continua a lavorare, ma il giovedì sera compare un dolore sciatico; Matteo lo ignora, attribuendolo alle ore passate in ginocchio a posare pavimenti. Grazie agli antidolorifici riesce comunque a lavorare.
Ma il sabato mattina la situazione precipita: il malessere è insopportabile e chiede alla moglie di chiamare il 118…. Sale in ambulanza sulle sue gambe, ma in pochi minuti perde la parola. L'ultimo ricordo? "Mi hanno messo in un macchinario per la TAC, poi il buio".
All'arrivo in ospedale, la realtà è drammatica: la moglie viene informata del gravissimo problema di Matteo, gli danno poche ore di vita, tutti i suoi organi sono in sofferenza e deve essere intubato d'urgenza per una crisi respiratoria. I medici sperano, essendo Matteo un uomo forte e sano che riesca comunque a reagire….
Solo dopo il trasferimento in terapia intensiva e un prelievo spinale arriva la diagnosi: “Meningite Batterica da streptococco”.
Matteo combatte in terapia intensiva per 30 giorni, di cui 10 in coma indotto. Grazie alla sua tempra e alle cure, gli organi vitali riprendono a funzionare, ma il prezzo pagato è altissimo: la mancanza di circolazione ha mandato in necrosi le estremità di mani e piedi.
Arriva la tragica notizia che a Matteo avrebbero dovuto amputare mani e piedi.
Il 15 giugno 2023, dopo un calvario di camere iperbariche per delineare la necrosi, un’equipe specializzata affronta un intervento di 10 ore per amputare tutti e quattro gli arti.
Dopo mesi di ospedale (sino a fine luglio 2023) e riabilitazione a Conselve, a fine agosto Matteo torna finalmente a casa.
Per Matteo e la sua famiglia si apre così una nuova fase dolorosa ma fatta anche di speranza e di forza.
Il Sistema Sanitario fornisce a Matteo protesi standard, ma per un uomo giovane che vuole riprendere in mano la propria vita, queste non sono sufficienti: non proprio così performanti, tendenti ad usura e aggiornamenti continui nel tempo
Oggi si apre, anzi, dobbiamo aprire una pagina nuova:
Ho così deciso che sia gratificante, oltre che giusto, aiutare una giovane persona a riacquistare quella fiducia, indipendenza e autonomia, tutte facoltà che la malattia gli ha strappato così improvvisamente e dolorosamente.
La malattia ha stravolto non solo Matteo e tutta la sua famiglia, ma anche la comunità di Maserà di Padova.
Si è pensato di istituire una raccolta fondi per permettere a MATTEO le cure assistenziali e la possibilità di accedere a protesi tecnologicamente avanzate e performanti, capaci di restituirgli la quotidianità che merita.
Insieme come comunità e come cittadini, possiamo dare "una mano" — anzi due — a Matteo. Ogni contributo***, piccolo o grande, è un passo verso la sua nuova libertà
Grazie per il tuo sostegno, il tuo aiuto è fondamentale.
IL SINDACO
Gabriele Volponi
Potete sostenere questo progetto tramite:
Bonifico Bancario: IBAN IT69P0103062630000002004090 ·
Causale: "un aiuto per Matteo" *
Intestatario: Comune di Maserà di Padova
*il contributo non è né deducibile né detraibile ai fini fiscali
ATTENZIONE: Nessun incaricato è autorizzato a riscuotere denaro a domicilio. Si prega di effettuare le donazioni esclusivamente tramite bonifico bancario.